PROVERBI MISCELLANEA

A buon cavaliere non manca lancia
A buon cavallo non manca sella
A buon cavallo non occorre dir "trotta"
A buon cavallo si dà buon cavaliere
A buon intenditor, poche parole
A carnevale ogni scherzo vale
A caval che corre, non abbisognano speroni
A caval donato non si guarda in bocca
A cavalier novizio, cavallo senza vizio
A cavallo d'altri non si dice zoppo
A cavallo giovane, cavaliere vecchio
A chi fu molto donato sarà molto domandato
A fare i fatti suoi uno non s'imbratta le mani
A usanza nuova non correre
Acqua passata non macina più
Ad ogni uccello il suo nido è bello
Ai peggio porci toccano le meglio pere
Aiuta i tuoi e gli altri se puoi
Al bisogno si conosce l'amico
Al molino e alla sposa manca sempre qualche cosa
Al paese di Corneto chi si adatta campa lieto
Amici, oro e vino son buoni quando son vecchi
Amor con amor si paga
Amor di cavaliere acqua in paniere
Amore non si compra e non si vende; ma al prezzo d'amore, amor si rende
Amore perduto, eterno saluto
Anche un sorriso vale a tirar su il morale
Animi forti non sono i colli torti

Beato chi non vede mai la malafede
Belle e brutte sorprese ci sono in ogni paese
Briglia sciolta un po' per volta

C'è chi chiede secchi e rifiuta vasche
Campa caval, che l'erba cresce
Can che abbaia non morde
Cane da fuoco buono a poco
Cane non mangia cane
Capo senza lingua non vale una stringa
Casa che ha il buon vicino vale più di qualche fiorino
Casa mia casa mia, per piccina che tu sia, tu mi sembri una badìa
Caval che ha fame mangia d'ogni strame
Caval che si lamenta, va lontano e poco stenta
Caval corrente, sepoltura aperta
Cavalier senza speroni, cavalier dei miei cordoni
Cavallo che mangia, paga
Cavallo d'avena, cavallo di lena
Cavallo da corsa muore sfasciato
Cavallo e cavalla cavalcali sulla spalla, asino e mulo cavalcali sul culo
Cavallo non fa cavaliere
Cavallo vecchio non muta andatura
Chi acquista bene, vende bene
Chi addottrina i puledri in dentatura, tener li vuole fino a che ella dura
Chi ama, il ver non vede
Chi ama, teme
Chi ara terra bagnata, per tre anni l'ha dissipata
Chi asino nasce, asino muore
Chi ben vive, ben muore
Chi cavalca e trotta per la china, o non è suo il cavallo o non lo stima
Chi cavalca la notte, conviene che posi il giorno
Chi chiede timidamente si sente rifuitar decisamente
Chi confessa la propria ignoranza la mostra una volta, chi non la confessa, infinite
Chi dà il proprio cavallo in cura ad altri, presto andrà a piedi
Chi dice ciò che non dovria, sente ciò che non vorria
Chi dice donna, dice danno
Chi dice male, l'indovina quasi sempre
Chi discorre col cielo, impara a vivere in terra
Chi disprezza, compra
Chi dona il dono, il donator disprezza
Chi donna pratica, giudizio perde
Chi dorme non piglia pesci
Chi è geloso è becco
Chi è ozioso è dubbioso
Chi è paziente è prudente
Chi fa carità è ricco e non lo sa
Chi fa da sé fa per tre
Chi fa di testa sua paga di tasca sua
Chi fa il ceppo al Sole, fa la Pasqua al fuoco
Chi gioca per bisogno, perde per necessità
Chi ha buon cavallo è bene armato
Chi ha buon marito, lo porta in viso
Chi ha denti non ha pane e chi ha pane non ha denti
Chi ha il santo, ha anche il miracolo
Chi ha moglie, ha doglie
Chi ha pazienza, ha i tordi grassi a un quattrin l'uno
Chi ha quattrini conta, e chi ha bella moglie canta
Chi lavora fa la gobba, chi ruba fa la robba
Chi litiga col muro si rompe la testa
Chi muore giace, chi vive si dà pace
Chi non ha debiti, è ricco
Chi non ha testa, ha gambe
Chi non ha, non è
Chi non sorride mai, può darti solo guai
Chi non vuol ballare, non vada alla festa
Chi non vuol perdere, non giochi
Chi paga debito, acquista credito
Chi parla poco, realizza poco
Chi parla semina, chi tace raccoglie
Chi poco ha, poco dà
Chi prima arriva, prima macina
Chi sacrifica la vita per una vacca, per un bramano, per il suo signore, per la sua donna, per la sua patria - ottiene i mondi eterni
Chi semina sulla sabbia, raccoglie solo rabbia
Chi semina vento, raccoglie tempesta
Chi semina, raccoglie
Chi si loda, si imbroda
Chi si marita fra parenti, o corta vita o lunghi stenti
Chi si marita male, non fa mai carnevale
Chi soffre per amor, non sente pene
Chi sta fermo accanto al muro non inciampa di sicuro
Chi teme il cane, si assicura dal morso
Chi tende all'eccesso controlli se stesso
Chi troppo vuole, nulla stringe
Chi trova un amico, trova un tesoro
Chi va al mulino si infarina
Chi va con lo zoppo, impara a zoppicare
Chi va piano, va sano e va lontano
Chi va piano, va sano e va lontano
Chi vive di sogni ha meno bisogni
Chi vive ostinato, finisce disperato
Chi vivrà, vedrà
Chi vuol essere un capo, deve saper far da ponte
Chi vuol muovere il mondo, muova prima se stesso
Chi vuole aver del mosto, zappi le viti d'agosto
Chi vuole la pace, prepari la guerra
Chiudere un occhio è bene, entrambi non conviene
Cielo a pecorelle, acqua a catinelle
Ciò che il cuore pensa, la lingua dice
Col 'se' e col 'ma' niente si fa
Col nulla si fa nulla
Comanda e fai da te, se vuoi fare per tre
Con la scusa del figliuolo, la mamma si mangia l'uovo
Con le mani di un altro è facile toccare il fuoco
Con teste d'ariete mal si compete
Consiglio di vecchio e aiuto di giovane
Consiglio di vecchio non rompe mai la testa
Consiglio veloce, pentimento tardo
Contadini e montanini, scarpe grosse e cervelli fini
Contro amore non è consiglio
Contro la morte non vale nè muro nè porte
Cosa fatta, capo ha
Cosa rara, cosa cara
Crediti e bugiardi riposan sempre tardi

Da cosa nasce cosa
Da culla a sepoltura non si cambia natura
Da diletto temporale temer dei qualche gran male
Da un cuore di consiglio non andare mai per un consiglio
Dagli amici mi guardi Iddio, che dai nemici mi guardo io
Dagli ospedali e dai cimiteri si esce sempre più sinceri
Dai discorsi si nota se una persona è vuota
Del senno di poi son piene le fosse
Delle cose che tu vedi, sbattine tre quarti: e di quelle che tu senti, sbattine più
Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei
Dodici galline ed un gallo mangiano quanto un cavallo
Dove non basta la pelle del leone, bisogna attaccarvi quella della volpe
Dove sono donne e oche il chiasso non manca
Due soldi di giudizio fan sempre buon servizio

E' cattivo amico chi ha se stesso per nemico
E' più facile a dirsi che a farsi
E' più raro che fenice chi in tutto sia felice

Facile quanto mai, mettersi nei guai
Fatti, non parole
Fidarsi di nessuno e di tutti son due criteri brutti

Giudizio e quattrini non son cugini
Gli aiuti che non sono pronti all'occasione, non giovano nulla
Grande nave vuole grande mare
Gratta il russo, esce il cosacco
Guardati da chi passa sempre a testa bassa
Gustando quel che c'è, si pranza come un re

I gran dolori sono muti
I pensieri non pagano gabelle
Il bisogno aguzza l'ingegno
Il bisogno fa trottare la vecchia
Il buon giorno si vede dal mattino
Il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi
Il lavoro cava fuoco alle pietre
Il lupo perde il pelo, ma non il vizio
Il mare è fatto di gocce e la pagnotta di briciole
Il mattino ha l'oro in bocca
Il meglio di ogni cura cercalo in natura
Il pidocchio non ha faccia, e però sta saldo
Il pigro è il fratello gemello del mendicante
Il primo amore non si scorda mai
Il riso abbonda sulla bocca degli stolti
Il sogno è la parte più concreta della vita
Impara l'arte e mettila da parte
In bocca chiusa non entrano le mosche
In epoca di fronda, l'opportunista sfonda
Innanzi il maritare abbi l'abitare

L'abito non fa il monaco
L'amor vero è ardore, l'amor falso è senza pudore
L'amore è cieco
L'amore non riceve mai per appuntamento
L'assente ha sempre torto
L'erba del vicino è sempre più verde
L'occasione fa l'uomo ladro
L'occhio del padrone ingrassa il cavallo
L'odio segue l'amore, come la cenere i fuoco
L'ozio è il padre dei vizi
L'ultima delle tante le paga tutte quante
La cavalla per un fil d'erba si spalla
La fortuna ci può togliere solo quello che ci ha dato
La gatta frettolosa fa i gattini ciechi
La lima del rancore lenta consuma il cuore
La lontananza aumenta il prestigio
La lontananza è madre della dimenticanza
La mano laboriosa fa sempre qualche cosa
La morte dei lupi è la salute delle pecore
La notte porta consiglio
La pazienza è la virtù dei forti
La sofferenza, se diventa amore, può curare ogni dolore
La statura del cavallo sta nel cassone della biada
La superbia galoppa, ma con la sventura in groppa
La vera carità non vanta quanto dà
Lontano dagli occhi, lontano dal cuore

Mai mettere il carro davanti ai buoi
Mal va la barca senza remo
Mangia sano e vivi da malato
Mani a casa propria, lingua fra i denti
Meglio in vita un complimento che dopo morti un monumento
Meglio tardi che mai
Meglio un uovo oggi, che una gallina domani
Mi spezzerò, non mi piegherò
Moda priva di cervello per il nuovo butta il bello
Mogli e buoi dei paesi tuoi
Moglie e ronzino pigliali dal vicino
Molti sono la vernice, pochi il legno

Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi
Nella vita, lieti o tristi, siamo tutti dei turisti
Non c'è donna senza amore, né vecchio senza dolore
Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire
Non c'è rosa senza spine
Non disprezzare chi non sa parlare
Non è saggio insiem tenere noci e uova in un paniere
Non è tutto oro quello che luccica
Non farti mai bello con chi non ha cervello
Non fu mai martedì senza luna
Non metter lo zampino negli affari del vicino
Non restar neutrale di fronte al dolore e al male
Non si può suonar l'inno della libertà con gli strumenti della violenza
Non si può volare senz'ali
Non si vive di solo pane
Non solo i vecchi son duri di orecchi
Non tutto il male viene per nuocere
Nutri il corvo e ti caverà un occhio

O belli o brutti, vien sera per tutti
O di pioppo o di noce, tutti abbiam la nostra voce
Occhio per occhio, dente per dente
Ogni cervello ha il suo cappello
Ogni giorno ha nuova alba: non rassegnarti a vita scialba
Ogni gusto è gusto
Ogni medaglia ha il suo rovescio
Ognuno per sè e Dio per tutti
Ognuno tira l'acqua al suo mulino
Orecchi indifferenti bloccano i maldicenti

Paese che vai, usanza che trovi
Parigi val bene una messa
Patti chiari, amicizia lunga
Per andar lontano, occorre partir piano
Per ogni uccello il suo nido è bello
Per viver bene, esser liberi conviene
Persa bussola e remi, cominciano i problemi
Piatto rico, mi ci ficco
Piumetta a piumetta si pela l'ochetta
Povero quel viso dove non c'è sorriso
Prendere due piccioni con una fava
Prima de fare conviene pensare, come fa il gallo, che prima di cantare batte le ali tre volte

Qualsiasi asino è capace di distruggere la stalla, ma soltanto il bravo carpentiere è capace di ricostruirla
Quando a letto stanco sali, lascia i crucci agli stivali
Quando a Roma vai, fai come vedrai
Quando arriva la minestra, non c'è più sinistra o destra
Quando il benessere passa le porte, poveri e onesti tenetevi forte
Quando il gatto non c'è, i topi ballano
Quando il sole brilla e piove, il diavolo litiga con la moglie
Quando inciampa la lingua, è peggio di un piede
Quando la greppia è vuota, i cavalli si tirano calci
Quando un padre è troppo buono, i figli non lo sono
Quattrino risparmiato, due volte guadagnato
Quei ch'han ducati, signori son chiamati
Quel che si risparmia in fieno va poi nella frusta

Rosso di mattina, la pioggia si avvicina
Rosso di sera, bel tempo si spera

Sbagliando s'impara
Se devi dare, meglio non tardare
Se gli dai un dito, si prende tutto il braccio
Se la pazienza arriva in gola, ben presto se ne vola
Se marzo non marzeggia, c'è aprile che ci pensa
Se non è zuppa, è pan bagnato
Se non tieni il passo, subirai il sorpasso
Se piove per San Gorgonio (9 settembre), tutto l'ottobre è un demonio
Se vuoi far come ti pare, non andarti a consigliare
Se vuoi provare le pene dell'inferno, passa l'inverno a Messina e l'estate a Palermo
Senza moglie al lato, l'uomo non è beato
Si è fatto trenta, si può fare trentuno
Sii come il legno di sandalo che profuma la scure che lo taglia
Sii paziente col rivale, avrai lode universale
Sii prima garzone, poi maestro
Soffri e taci, ogni cosa ha fine
Solamente chi crede può aver dubbi di fede
Sulle cime eminenti soffiano forti venti
Suocera prudente, nuora eccellente

Tale padre, tale figlio
Tanto è ladro chi ruba, come chi tiene il sacco
Tanto va la gatta al lardo, che ci lascia lo zampino
Tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare
Tra moglie e marito non mettere il dito
Tra prendere e lasciare, occorre ben pensare
Tre traslochi sono come un incendio
Troppi cuochi guastano la cucina
Tutti i nodi vengono al pettine
Tutti per uno, uno per tutti
Tutto arriva a chi non ha fretta e si dà da fare mentre aspetta
Tutto ciò che vien dal cuore ritorna al cuore
Tutto fumo e niente arrosto

Un bel gioco dura poco
Un cuore lieto e forte vince l'amara sorte
Una ciliegia tira l'altra
Una falsa lode è peggio di un ingiuria
Una mela al giorno leva il medico di torno
Una mezza verità è una bugia intera
Una parola tira l'altra
Una rondine non fa primavera

Va' in piazza, vedi e odi; torni a casa; bevi e godi
Vecchi risentimenti muoiono più lenti
Vecchiaia con pazienza prolunga l'esistenza
Villano affamato è mezzo arrabbiato
Vivendo si impara
Volere è potere

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