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Le lacrime alleggeriscono il cuore Non tutte le lacrime vengono dal cuore Alle lacrime di un erede, è ben matto chi ci crede Niente si asciuga così presto come le lacrime Lacrime di donna, fontana di malizia Col latino, con un ronzino e con un fiorino si gira il mondo Putto in vino e donna in latino non fecero mai buon fine Lavoro è sanità Lavoro non ingrassò mai bue Il lavoro nobilita l'uomo Lavora come se avessi a campare ognora, adora come avessi a morire allora Chi si vergogna di lavorare, abbia vergogna di mangiare Chi non vuole lavorare, si adatti a mendicare Chi non ha voglia di lavorare perde l'ago e il ditale Il lavorare è un mezzo pregare Lavoro fatto di notte non val tre pere cotte Il lavoro sotto il tetto è sempre benedetto Non si sa mai per chi si lavora Chi lavora fa la gobba e chi ruba fa la robba Sono più i casi delle leggi Fatta la legge trovato l'inganno Dove parlano i tamburi tacciono le leggi Le leggi si volgono dove i regi vogliono Le leggi son come le ragnatele Non tutti quelli che leggono, intendono Per leggere e non capire, tanto vale starsene a dormire Non c'è maggior ladro di un cattivo libro E' meglio un libro corretto che bello Chi ha libri ha labbra I1 libro serrato non fa 1'uomo letterato La lingua è la peggior carne del mondo La lingua sta bene dentro ai denti Non tagliarti la gola con la lingua Chi ha lingua in bocca può andar per tutto Capo senza lingua non vale una stringa Gli uomini si legano per la lingua e i buoi per le corna E' meglio sdrucciolar con i piedi che con la lingua Dove è manco cuore, ivi è più lingua Lingua cheta e fatti parlanti Lunga lingua, corta mano La lingua unge, il dente punge Non si può tenere la lingua a nessuno A1 litigante ci voglion tre cose: aver ragione, saperla dire e trovar chi la faccia Tra i due litiganti, il terzo gode Chi litiga col muro si rompe la testa Lite intrigata, mezza guadagnata Le liti spiantano la casa Il litigare è uno smagra litigatori e ingrassavvocati La lite vuol tre cose: piè leggero, poche parole e borsa aperta Finché la pende, la rende Portano le liti danni infiniti Chi gioca al lotto, in rovina va di botto Chi dal lotto spera soccorso, mette il pelo come un orso La buona mamma fa la buona figlia La madre pietosa fa la figliuola tignosa La madre misera fa la figlia valente Tutto il male non vien per nuocere Non c'è male senza bene Il male ha chi lo comporta, ma il bene non v'è chi lo sopporta Un male tira l'altro Ogni male vuol giunta I1 male previsto è mezza sanità Chi non sa di male, non sa di bene Soffri il male e aspetta il bene Il male che non ha riparo è bene tenerlo nascosto Quando facciamo del male, il diavolo ci tenta, quando non facciamo niente, noi tentiamo lui Chi ha buon marito, lo porta in viso Chi ha marito, ha padrone Chi ha male al dito, sempre lo mira, chi ha mal marito sempre sospira Chi si marita male, non fa mai carnevale Chi mal si marita non esce mai di fatica I1 marito vecchio è una spina, quello giovane una rosa Meglio il marito senza amore che con gelosia I matrimoni sono, non come si fanno, ma come riescono Il matrimonio non è per tutti, chi fa belli e chi fa brutti Se il matrimonio durasse un anno, tutti si mariterebbero Innanzi al maritare, abbi l'abitare Chi male una volta si marita, ne risente tutta la vita Chi si marita fra parenti, o corta vita, o lunghi stenti Nel matrimonio un mese di miele e il resto di fiele Le ore della mattina hanno l'oro in bocca La mattina è la madre dei mestieri e la notte dei pensieri Il buon dì si conosce dal mattino Il mendicante può cantare dinanzi al ladro E' meglio mendicare che sulla forca sgambettare E' meglio essere mendicante che ignorante Le meraviglie nascono senza seminarle La meraviglia dell'ignoranza è figlia Buona cosa è la messa udire, ma meglio la casa custodire Messa né biada non allunga strada Il troppo amen rovina la messa Val più una messa in vita che cento in morte Né alla messa né al mulino non aspettare il tuo vicino Tutti non possono stare a messa vicino al prete Messa corta, lunga tavola Ognuno parla bene del suo mestiere Ognuno patisce del suo mestiere Tutti i mestieri danno pane Tutti i mestieri che finiscono in ai, non vedranno Cristo mai Per un miracolo non si va sull'altare Il miracolo non fa il santo Chi ha il santo ha anche il miracolo Il santo è grande e il miracolo è piccolo I santi vecchi non fanno più miracoli La moglie è la chiave della casa La moglie, lo schioppo e il cane non si prestano a nessuno Il contento di bella moglie poco ti dà e molto ti toglie La buona moglie fa il buon marito Le mogli si tolgono a vita e non a prova Moglie grassa, marito allegro; moglie magra, marito addolorato Mostrami la moglie e ti dirò che marito ha Moglie perfidiosa e marito pertinace non vivono mai in pace Delle mogli è più dovizia che di polli Doglia di moglie dura fino alla porta All'uomo moglie, al putto verga Chi ha moglie, ha doglie Chi ha quattrini conta e chi ha bella moglie canta Chi incontra buona moglie ha gran fortuna Non dare i calzoni alla moglie Se v'è in paese una buona moglie, ciascuno crede che sia la sua La prima è moglie, la seconda compagnia e la terza eresia Chi ha bella moglie non è tutta sua Chi batte la moglie, batte tutta la casa Moglie e buoi dei paesi tuoi Buona moglie e gamba ammalata, trattengono il marito in casa La moglie bella ti fa far la sentinella Tra moglie e marito non mettere il dito Uomo senza moglie, è mosca senza capo Senza moglie a lato l'uom non è beato A chi prende moglie ci voglion due cervelli Chi resta in casa e manda fuori la moglie, semina roba e disonor raccoglie La moglie fa fare giudizio Chi ha cavallo bianco e bella moglie, non sta mai senza doglie Tutto il mondo è paese I1 mondo è bello perché è vario I1 mondo è di chi se lo piglia Il mondo è dei solleciti Il mondo è di chi lo sa canzonare Il mondo sta con tre cose: fare, disfare e dare ad intendere A tutto c'è rimedio fuorché alla morte Il viaggio alla morte è più aspro che la morte La morte è una cosa che non si può fare due volte La morte non guarda in faccia nessuno La morte guarisce tutti i mali Morte tua, vita mia La morte viene quando meno la si aspetta Ogni cosa è meglio che la morte La vita e la morte sono in mano di Dio La morte paga i debiti, e l'anima li purga La morte non ha lunario I1 tempo passa e la morte viene, guai a chi non ha fatto il bene Contro la morte non vale né muro né porte Vuoi vendicarti dei tuoi nemici? Governati bene Nemico diviso, mezzo vinto Tutti son bravi quando il nemico fugge Il nemico ti fa savio A1 nemico che fugge, ponti d'oro Guardati da un nemico solo Parla all'amico come se avesse a diventar nemico E' più caro un no grazioso che un sì dispettoso Chi non sa dir qualche volta no, cosa buona operare non può Un sì intriga, un no distriga Di' di no, e fa' di sì Bocca unta non può dir di no Il sì e il no governano il mondo Di notte tutti i gatti sono neri Di notte la villana è bella quanto la dama La notte è madre di consigli La notte è fatta per gli allocchi E' meglio qualcosa che nulla E' meglio tale e quale, che senza nulla stare Col nulla si fa nulla Tutto è fumo e vento fuorché l'oro e l'argento L'oro non compra tutto L'oro presente cagiona timore e assente dà dolore Non è tutto oro quel che riluce Al paragone si conosce l'oro Chi butta via oro con le mani, lo cerca con i piedi Dove l'oro parla, la lingua tace La donna e l'orto vuole un solo padrone L'acqua fa orto L'orto vuole l'uomo morto Chi ha un buon orto ha un buon porco Chi non ha orto e non ammazza porco, tutto l'anno sta a muso torto L'ozio è il padre di tutti i vizi L'ozio non fa lega con la virtù L'ozio è sempre bisognoso Un uomo ozioso è il capezzale del diavolo La testa dell'ozioso è la bottega del diavolo Alla gente oziosa non mancano mai scuse La fatica genera la scienza, come l'ozio la pazzia Chi è ozioso è dubbioso E' meglio un papa vivo che cento morti Morto un papa se ne fa un altro Chi più ne fa è fatto papa Sa più il papa e un contadino, che il papa solo In Paradiso non ci si va in carrozza Non si può entrare in Paradiso a dispetto dei santi I ricchi hanno il Paradiso in questo mondo, e nell'altro, se lo vogliono E' meglio andare in Paradiso stracciato che all'Inferno in abito ricamato Soli non si starebbe bene nemmeno in Paradiso Parole non fanno fatti Le parole sono femmine e i fatti sono maschi Le parole non riempiono il corpo Parola detta e sasso tirato non fu più suo Chi ha molte parole spesso si duole Chi non si misura non dura Bisogna far la spesa secondo l'entrata Chi non tien conto del poco non acquista l'assai La paura non ha ragione Chi ha paura, non vada alla guerra Bene fatto per paura non val niente e poco dura La paura scema la memoria Le paure e le sciagure fanno sudare di gennaio Gli spaventi sono peggiori dei mali E' meglio aver la paura, che la paura e il danno Con la pazienza si vince tutto La pazienza è la virtù dei santi Chi non ha pazienza non ha niente Chi è paziente è prudente Con la pazienza si acquista scienza Chi invecchia nei peccati, non si cura del Paradiso Chi fugge il peccato cerca Dio Si dice il peccato, ma non il peccatore Dove non è malizia, non è peccato Il peccato del signore fa piangere il vassallo Dei peccati dei signori fanno penitenza i poveri Non bisogna aver paura che dei suoi peccati Nessuno pecca sapendo di peccare Gran peccato non può star celato Peccato confessato è mezzo perdonato Tutti i peccati mortali sono femmine Nessuna persona senza difetti, nessun peccato senza rimorso Non importa andare a Roma per la penitenza Peccati vecchi, penitenza nuova La penitenza corre dietro al peccato Chi ha fatto il male faccia la penitenza Chi pecca in segreto fa la penitenza in pubblico Pensa molto, parla poco e scrivi meno Pensa oggi e parla domani Mal pensa chi non contropensa Si può pensare quello che si vuole, ma non si può dire quello che si vuole Chi troppo pensa perde la memoria; e chi non pensa perde la vittoria Pensarci avanti per non pentirsi poi A pensar troppo non si fa nulla Chi non pensa prima, sospira dopo Perdonare è da uomini, scordarsene è da bestie Chi più intende, più perdona La maggior gloria del vincere è perdonare al vinto Chi perdona senza dimenticare, non perdona che per metà Al male fatto prego e perdono Anche i migliori hanno bisogno di perdono Gentilezza corre la prima al perdono Perdona a tutti, ma niente a te Fuor del pericolo, ognuno è bravo Gran pericolo, gran guadagno Nei pericoli con giudizio, al rimedio col tempo Dove non è rimedio, il pianto è vano Il piangere è un sollievo La fine del riso è il pianto Lungo piacer fa piangere Gli errori nelle guerre divengono pianti Con poco si vive, con niente si muore Col poco si gode e con l'assai si tribola Il contentarsi di poco è un boccone mal conosciuto E' meglio poco che nulla I poveri non hanno parenti I poveri mantengono la giustizia C'è il povero di Dio e quello del diavolo Povero è chi ha bisogno Il povero non guasta il galantuomo I poveri cercano il mangiare per lo stomaco, ed i ricchi lo stomaco per il cibo Il povero mantiene il ricco Il bene de' poveri dura poco Non si può dire a uno peggio che dirgli povero A fare i poveri non si spende nulla I poveri sono i primi alle forche e gli ultimi a tavola Chi cade in povertà perde ogni amico La povertà è il più leggero di tutti i mali La povertà mantiene la carità La povertà è fedele servitore La povertà fa l'uomo vile Povertà non è vizio Dice più un'occhiata che una predica La predica fa come la nebbia, lascia il tempo che trova Chi predica al deserto, perde il sermone Chi ben vive, ben predica Si predica bene e si razzola male La preghiera dovrebb'essere la chiave del giorno e la serratura della notte Corta preghiera entra in cielo Meglio dieci donare che cento prestare Libri e cavalli non s'imprestan mai Presto e bene non stanno insieme Il ben detto è presto detto Prete, medico e avvocato trovansi in ogni lato Preti, frati, monache e polli non si trovan mai satolli Tre cose belle in questo mondo: prete parato, cavaliere armato e donna ornata Pazzo è quel prete che biasima le sue reliquie Il prete dove canta vi mangia Chi vuol avere bene un dì, faccia un buon pasto; chi una settimana, ammazzi il porco; chi un mese, prenda moglie; chi tutta la vita, si faccia prete A popolo pazzo, prete spiritato Denari, boschi e prati, entrate per preti e frati Chi bazzica co' preti e intorno ha il medico, vive sempre ammalato e muore eretico Sotto il buon prezzo ci cova la frode Chi sa celare in parte i desir suoi, compra la merce a miglior prezzo assai Chi promette nel bosco, deve mantenere in villa Costa poco promettere a chi non vuol mantenere Chi molto promette poco mantiene Promettere è una cosa e mantenere un'altra Promettere e non mantenere è villania La Provvidenza val più delle rendite La Provvidenza quel che toglie rende La prudenza non è mai troppa Chi segue il prudente mai se ne pente Dalla prudenza viene la pace e dalla pace viene l'abbondanza Si può imporre la legge, ma non la prudenza La briglia regge il cavallo, e la prudenza l'uomo Non c'è puttana che non muoia di fame Le puttane hanno più trappole che topi La puttana e la lattuga una stagione dura La mala femmina è come il vischio, non lo tocca uccello che non ci lasci le penne Gran fortuna passa chi puttana lascia Carezze di cani, cortesia di puttane e inviti d'osti non puoi far che non ti costi Chi ha meno ragione grida più forte Chi ha ragione Iddio l'aiuta Affezione accieca ragione Quando è alta la passione è bassa la ragione Molte cose il tempo cura che la ragione non sana Dal mal uso è vinta la ragione Contro la forza la ragion non vale Ricchezza poco vale a quel che l'usa male Ricchezza e sopruso son fratelli Ricchezza non fa gentilezza Le ricchezze hanno l'ali Le ricchezze sono come il concio, ammassato puzza e sparso fertilizza il campo La ricchezza non s'acquista senza fatica, non si possiede senza timore, non si gode senza peccato, non si lascia senza dolore Ricchezza e scienza insieme non hanno residenza Ha più il ricco quando impoverisce che il povero quando arricchisce Il più ricco è il più dannoso Da ricchi impoveriti e da poveri arricchiti, prega Dio che t'aiti La roba va alla roba, e i pidocchi alle costure La roba ruba l'anima Quanto più manca la roba, tanto più cresce lo strepito Uomo senza roba è una pecora senza lana Gli uomini fanno la roba, non la roba gli uomini Dove non è la roba anche i cani se ne vanno La roba sta con chi la sa tenere La roba che guarda in su, l'è tutta di Gesù Poca roba Dio la loda La buona roba non fu mai cara La roba non è di chi la fa, ma di chi la gode La roba si fa colle mani e si disfa con i piedi Chi della roba non fa stima o cura, più della roba la sua vita dura Scherza coi fanti, ma lascia stare i santi Ad ogni santo la sua candela La pazienza è la virtù dei santi I santi nuovi mettono da parte i vecchi Chi ha buono un Dio, ha in tasca i santi Quando Iddio non vuole, i santi non possono Tutti i santi non fanno miracoli Quando non danno i campi, non l'hanno i santi Il sapere è il bastone della vita Chi non sa niente, non è buono a niente Chi troppo sa, poco sa E bene sapere un po' di tutto Chi acquista sapere, acquista dolere Il dubbio è il padre del sapere Il non saper nulla è dolce vita Il se e il ma sono due minchioni da Adamo in qua Con il ma e con il se non si fa niente di ben Se non ci fosse il se e il ma si sarebbe ricchi I segreti più importanti non son pasto da ignoranti Segreto confidato, segreto pubblicato Segreto di due, segreto di Dio; segreto di tre, segreto d'ognuno Segreto confidato non è più segreto Servo d'altri si fa, chi dice il suo segreto a chi non lo sa Chi vuol essere discreto, celi il suo segreto La sorte è come uno se la fa Chi non è savio, paziente e forte, si lamenti di sé, non della sorte Chi confessa la sorte, nega Dio Val più un'oncia di sorte, che cento libbre di sapere Chi ha poco, spenda meno Chi più spende meno spende Mai spendere e spandere Il guadagnare insegna a spendere I denari non bastano, bisogna saperli spendere Le piccole spese son quelle che vuotano la borsa Tre cose fanno l'uomo ricco: guadagnare e non spendere, promettere e non attendere, accattare e non rendere Finché c'è vita, c'è speranza La speranza è il pane dei miseri La speranza è sempre l'ultima a morire La speranza è una buona colazione, ma una cattiva cena Speranza lunga, infermità di cuore E' meglio avere in borsa che stare in speranza Chi vive sperando muore penando Chi si ammoglia non sa che ben si voglia Chi si marita in fretta, stenta adagio Chi piglia moglie per denai, spesso sposa liti e guai Come uno piglia moglie, entra nel pensatoio Chi si marita, si pone in cammino per far penitenza Chi di lontano si va a maritare, sarà ingannato o vuole ingannare Il maritare e l'impiccare è destinato Pigliar moglie suona bene e poi sa male Strada buona non fu mai lunga La più lunga strada è la più prossima a casa Chi lascia la strada vecchia per la nuova, sa quel che lascia, ma non sa quel che trova Tutte le strade portano a Roma Non si fa più lunga strada che quando non si sa dove si vada Chi sa la strada può andare di trotto Ogni campo è strada Suocera e nuora, tempesta e gragnuola Morte di suocera, dolor di gomito La superbia andò a cavallo e tornò a piedi La superbia mostra l'ignoranza Quando la superbia sale, l'amicizia scende Quando la superbia galoppa, la vergogna siede in groppa Quando comincia ad innalzarsi la superbia, allora comincia ad abbassar la fortuna Il tempo vince tutto Il tempo è galantuomo Il tempo consuma ogni cosa Il tempo divora le pietre I1 tempo bene speso è un gran guadagno Il tempo viene per chi lo sa aspettare Con il tempo e con la paglia si maturano le nespole Chi ha tempo, non aspetti tempo Non c'è cosa che si vendichi più del tempo Tempo perduto mai non si riacquista Prendi il tempo per lavorare: è il prezzo del successo Prendi il tempo per riflettere: è la sorgente della forza Prendi il tempo per giocare: è il segreto della giovinezza Prendi il tempo per essere gentile: è la chiave della felicità Prendi il tempo per sognare: è la via che porta alle stelle Prendi il tempo per amare: è la gioia della vita Prendi il tempo per essere felice: è la musica dell'anima Tradimento piace assai, traditor non piace mai Il troppo stroppia L'assai basta, il troppo guasta Non lasciare il poco per l'assai, che forse l'uno e l'altro perderai Il troppo e il poco guasta il gioco Chi troppo vuole, nulla stringe Chi troppo intraprende, poco finisce Chi troppo si assottiglia, si scavezza Chi troppo scende, con fatica rimonta Né bello né buono fu mai troppo La troppa umiltà vien da superbia L'umiltà è la corona di tutte le virtù Senza l'umiltà tutte le virtù son vizi All'umiltà felicità, all'orgoglio calamità Un uomo di paglia vuole una donna d'oro Uomo amrnogliato, uccello in gabbia Uomo zelante, uomo amante Uomo solitario, o bestia o angelo Uomo sollecito non fu mai povero Uomo assalito è mezzo perso Un uomo nuoce a cento, e cento non giovano a uno Da uom dabbene non hai che bene Uomo avvisato, è mezzo salvato L'usuraio ingrassa andando a spasso L'usuraio ingrassa col sudore dei poveri Chi è tosato dall'usuraio non mette più pelo Nella vecchiaia, la vita pesa e la morte spaventa Ognuno ha la vecchiaia che si prepara La vecchiaia viene con tutti i malanni La vecchiaia è un male desiderato da tutti; la gioventù un bene non conosciuto da nessuno Sposare una vedova è fatica doppia Dio ti guardi da donna due volte maritata Quando si maritano vedove, il benedetto va tutto il giorno per casa L'abito della vedova mostra il passato, gli occhi piangono il presente e il cuore va cercando l'avvenire Meglio è vedova sedere, che essere maritata e male avere Quando la vedova si rimarita, la penitenza non è finita Chi veste il domenicale, o bene bene o male male I vestiti il primo anno si portano per amore e il secondo per forza Il bel vestire son tre N: nero, nuovo, netto Dio ti salvi da un cattivo vicino e da un principiante di violino La vicinanza è mezza parentela Né mulo, né mulino, né fiume, né forno, né signore per vicino Chi ha il mal vicino, ha il mal mattutino Se brucia la casa del vicino, porta l'acqua a casa tua I vicini le maritano, e il padre dà la dote Cader non può, chi ha la virtù per guida Una virtù chiama l'altra Le radici della virtù sono amare, ma i frutti dolci Chi semina virtù, fama raccoglie La virtù poco ingombra L'oro luce, la virtù riluce e il vizio traluce La via della virtù è difficile Prima della virtù, Dio ha messo il sudore La virtù sta nel difficile Bisogna fare di necessità virtù Il vizio è nemico della vergogna Il vizio s'impara presto I vizi s'imparano anche senza maestri I vizi son come i puzzi, chi li ha non li sente Il lupo perde il pelo, ma non il vizio Un vizio chiama l'altro Vizio non punito, cresce all'infinito Vizio rinato, vizio peggiorato Nessun vizio senza supplizio Chi d'un vizio si vuole astenere, preghi Dio di non l'avere Chi vive col vizio, muore nella vita Volere è potere A buona volontà non manca facoltà Volontà è vita La volontà è tutto |
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