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Chi acquista bene, vende bene L'affare è nell'acquisto La vita dell'adulatore poco tempo sta in fiore Bocca degli adulatori, sepolcro aperto L'adulatore ha il miele in bocca e il fiele nel cuore Adulatori e parassiti son come i pidocchi E' meglio un aiuto che cento consigli Ogni aiuto è buono A sé l'aiuto nega chi ad altri lo nega Amare e non essere amato è tempo perso Ama chi t'ama e rispondi a chi ti chiama A chi s'ama si crede Chi ama, teme Se vuoi che uno t'ami, fai che ognor ti brami Chi ama il ver non vede Chi non ama non ha cuore Chi trova un amico trova un tesoro Al bisogno si conosce l'amico L'amico certo si conosce nell'incerto Chi è misero mendico, provi tutti e poi l'amico Vale più un amico che cento parenti Un nemico è troppo, e cento amici non bastano Chi offende l'amico non la risparmia al fratello Chi vuol conservare un amico, osservi tre cose: l'onori in presenza, lo lodi in assenza, l'aiuti nei bisogni E' male amico chi a sé è nemico I veri amici son come le mosche bianche L'amico non è conosciuto sin quando non è perduto Chi vuole amici assai, ne provi pochi Dove due amici si incontrano, Dio gli fa da terzo L'amico deve essere come il denaro Amico di ventura, molto briga e poco dura Amico e vino vogliono essere vecchi Patti chiari, amicizia lunga Amami poco, ma continua Contro amore non è consiglio Chi soffre per amor, non sente pene Il primo amore non si scorda mai I primi amori sono i migliori Crudeltà consuma amore Ogni amore ha la sua spesa Scalda più amore che mille fuochi Non c'è amore senza amaro Nella guerra d'amore vince chi fugge L'amore è cieco Se ne vanno gli amori e restano i dolori Amor nuovo va e viene, amore vecchio si mantiene Amore e signoria non soffron compagnia Grande amore, grande dolore L'amore a nessuno fa onore e a tutti fa dolore L'amore di carnevale muore in quaresima L'amore del soldato non dura un'ora: dove egli va trova la sua signora Raglio d'asino non arrivò mai in cielo Un asino trova sempre un altro asino che lo ammira Val più un asino vivo che un dottore morto Chi asino nasce, asino muore L'orzo non è fatto per gli asini L'asino dov'è cascato una volta non ci casca più L'asina col puledrino, non va dritta al mulino L'asino quando ha mangiato la biada, tira calci al corbello L'avaro è come il porco, che è buono dopo morto L'avaro più che possiede più è mendico L'avaro è procuratore dei suoi beni e non signore Molti soffrono per necessità, ma l'avaro per volontà L'avaro accumula col sudore ciò che dovrà lasciare con dolore L'avaro è come l'asino che porta il vino e beve l'acqua L'avaro spende più che il liberale Dio ha dato per penitenza all'avaro che né del poco né dell'assai si contenti L'avaro buono è l'avaro del tempo L'importuno vince l'avaro Chi non ha, non è Chi poco ha, poco dà Non si ha se non quello che si gode Dal sapere vien l'avere Non c'è avere che vaglia sapere Per ben parlare e assai sapere, non sei stimato senza l'avere L'avere non è solamente di chi l'ha Quando uno è in ballo, deve ballare Chi non vuol ballare non vada alla festa Si balla bene sulle sale degli altri Mal si balla bene se dal cuore non viene Gallo senza cresta è un cappone, uomo senza barba è un minchione Donna barbuta coi sassi la saluta Poca barba e men colore, sotto il ciel non è il peggiore La barba non fa il filosofo Bellezza di corpo non è eredità Non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace Bellezza è come un fiore che nasce e presto muore La bellezza non si mangia Molte volte la bellezza più adorabile si unisce alla sciocchezza più insopportabile La bellezza ha belle foglie, ma il frutto amaro Se unita non è alla saggezza, dono assai funesto è la bellezza Bella testa è spesso senza cervello Bella in vista, dentro è trista A donna di gran bellezza dalle poca larghezza Bellezza senza bontà è come vino svanito La bellezza senza la grazia è un amo senza l'esca Onestà e gentilezza sopravanza ogni bellezza Le bestemmie fanno come le processioni Il ben d'un anno se ne va in una bestemmia Non metter bocca dove non ti tocca Bocca chiusa e occhio aperto, non fece mai nessuno deserto Una testa savia ha la bocca chiusa In bocca chiusa non cade pera La bocca non paga gabella I saggi hanno la bocca nel cuore, e i matti il cuore in bocca Bacio di bocca spesso cuor non tocca Piuttosto cappello in mano, che mano alla borsa Non mostrar mai né il fondo della tua borsa né del tuo animo Le bugie son lo scudo dei dappoco Le bugie hanno le gambe corte Le bugie non invecchiano Una bugia tira l'altra La bugia è come una valanga, più rotola più s'ingrossa La burla non è bella se non è fatta a tempo Burlando si dice il vero Burla con danno, non finisce l'anno Non v'è peggior burla che la vera Chi teme il cane si assicura dal morso Cane mogio e cavallo desto Can che abbaia non morde Cane vecchio non abbaia invano Cane amoroso, cane velenoso Cane non mangia cane Chi tocca il can che giace ha qualcosa che non gli piace I cani abbaiano a chi non conoscono Chi va a caccia senza cani, torna a casa senza lepri Non si possono raddrizzare le anche ai cani Tante volte si tira al cane per fare insulto al padrone A cattivo cane, corto legname I1 cane in chiesa fu sempre il mal venuto Guardati da can rabbioso e da uomo sospettoso La rabbia è tra cani Can ringhioso e non forzoso, guai alla sua pelle Tristo quel cane che si lascia prendere la coda in mano Il cane rode l'osso perché non lo può inghiottire Carestia prevista non venne mai Carestia fa dovizia In tempo di carestia pane vecchio Chi ha carità, carità aspetti Chi fa carità è ricco e non lo sa Carità unge e peccato punge La carità consola chi la fa Per carnevale ogni scherzo vale I1 carnevale al sole, la pasqua al fuoco La casa e la moglie si godono più d'ogni altra cosa Casa senza abitanti, nido di topi Chi vuol la casa monda, non tenga mai colomba Chi non cura sua magione, non è uomo di ragione Ognuno è re a casa sua Tutto fai, ma la casa con due porte mai Casa che ha il buon vicino, val più qualche fiorino Cavallo che inciampa e non cade, è buon segnale Cavallo bianco e donna bella non è mai senza martello Cavallo e cavalla cavalcali sulla spalla; asino e mulo, cavalcali sul culo Uomo a cavallo, sepoltura aperta Il cavallo tanto va tanto vale Caval restio, fallo con Dio Cavallo scappato, da sé si castiga Comprar cavalli e tor moglie; serra gli occhi e raccomandati a Dio Femmine, vino e cavallo, mercanzia di fallo Se il cavallo è buono e bello, non guardar razza o mantello Chi non ha travagli, tenga dei cavalli La sferza al cavallo, la cavezza all'asino Buon cavallo e mal cavallo vuole sprone Al cavallo, biada e strada Né cavallo, né moglie, né vino non li lodare a nessuno Chi sta in cervello più d'un'ora è pazzo Non perde il cervello se non chi l'ha Con poco cervello si governa il mondo Le chiacchiere non fanno farina Le ciance riescono lance In chiesa e in mercato ognuno è licenziato In chiesa e in mercato non andare mai accompagnato Vicino alla chiesa, lontan da Dio Molti si fanno coscienza di sputare in chiesa, e poi cacano sull'altare In chiesa per devozione, alla guerra per necessità E' buon comprare quando altri vuol vendere A chi compra non bastano cento occhi; a chi vende ne basta uno solo Il comprare insegna a spendere Non comprare da chi si fa pregare Tristo a quel consiglio che non ha sconsiglio Consiglio veloce, pentimento tardo Il tempo dà consiglio Dei secondi consigli son piene le case; e dei primi ve n'è carestia Consiglio di due non fu mai buono Consiglio di vecchio non rompe mai la testa I consigli e il villano prendili alla mano Il consiglio non va lodato, ma seguito Sotto consiglio non richiesto gatta ci cova Ogni pazzo vuol dar consiglio Dono di consiglio vale più che d'oro Uomo nasuto di rado cornuto Chi le porta è l'ultimo a saperle Chi guarda alla moglie del compagno, cozza con le corna degli altri Poca scienza e molta coscienza La coscienza è come il solletico Chi lo cura e chi no La coscienza vale per mille prove La coscienza vale per mille accusatori e per mille testimoni Molti fan prima la roba e poi la coscienza Al cuor non si comanda Il cuore è il primo che vive e l'ultimo che muore Se occhio non mira, cuor non sospira Quel che l'occhio non vede, cuore non crede Mano fredda, cuor sincero Il cuore non sbaglia Il cuore ha le sue ragioni e non intende ragione Lontan dagli occhi, lontan dal cuore Ogni cuore ha il suo dolore Alla vista si conosce il cuore Chi non ha debiti è ricco I debiti e i peccati crescono sempre I debiti non si scordan mai Uomo indebitato, ogni anno lapidato Oggi creditore, domani debitore I debiti dei poveri fanno gran fracasso Chi ha denari da recuperare, molte gite ha da fare I danari sono il secondo sangue I danari stan sempre con la berretta in mano I danari vengono di passo e se ne vanno via al galoppo Uomo senza quattrini è un morto che cammina Chi ha quattrini ha tutto Chi ha quattrini non ha cuore Denari e santità, metà della metà I denari cavano le voglie I denari vanno e vengono I1 denaro è un buon servo ed un cattivo padrone La pecunia se la sai usare è ancella; se no, è donna Pochi denari e molto onore Armi e denari vogliono buone mani Il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi I1 diavolo dove non può mettere il capo, vi mette la coda I1 diavolo è sottile e fila grosso Di' una volta alla donna che è bella e il diavolo glielo ripeterà dieci volte Tre D rovinan l'uomo: diavolo, denaro e donna Con la fatica delle feste il diavolo ci si veste Un mazzo di carte è il breviario del diavolo I1 diavolo non è brutto quanto si dipinge Se il diavolo trova un vizioso, subito gli dà da fare I1 diavolo è padre della menzogna Quando il diavolo prega, tien d'occhio una preda I1 diavolo, quando è vecchio, si fa frate La farina del diavolo va tutta in crusca I1 diavolo presta i danari per 25 anni al più I1 diavolo può tentare, ma non precipitare Un diavolo scaccia l'altro La donna ne sa un punto più del diavolo Dove si gioca, il diavolo si trastulla I1 diavolo non sta sempre in un luogo I1 diavolo non litiga mai solo Non rammentare la croce al diavolo I1 diavolo è cattivo perché è vecchio Della superbia dei poveri il diavolo se ne netta il sedere Non bisogna fare il diavolo più nero di quello che non è I mezzani sono i pidocchi del diavolo Diavol reca e diavol porta I1 diavolo la fa e poi la palesa Chi si è imbarcato col diavolo, ha da passare in sua compagnia Nella cassa dell'avaro il diavolo vi giace dentro Avere il diavolo nell'ampolla Un demonio non fa inferno Quando Dio chiude una finestra, apre una porta A chi Dio vuol bene, la casa gli piace Dio dice: a camparvi non mi sgomento, a contentarvi sì Dio acconsente, ma non sempre Dio non paga il sabato Dove c'è la pace, c'è Dio I detti son nostri e i fatti son di Dio Da chi mi fido mi guardi Dio, da chi non mi fido mi guarderò io Dov'è interesse, non si fa l'uffizio di Dio Dio perdona a chi offende, non a chi toglie e non rende Chi vuol Cristo se lo preghi Chi sa senza Cristo non sa nulla Il Cristo e i lanternoni toccan sempre ai più minchioni Le disgrazie non si comprano al mercato Le disgrazie son come le tavole degli osti Disgrazie e spie son sempre pronte Da Dio vengon le grazie e da noi le disgrazie Le disgrazie non vanno mai sole Le disgrazie son come le ciliege Di dolore non si muore, ma d'allegrezza sì I gran dolori sono muti Il piacere non ha famiglia e il dolore ha moglie e figli Donare è onore, pregare è dolore Non sa donare chi tarda a dare Chi dona il dono, il donator disprezza Quando il povero dona al ricco, il diavolo se la ride Da chi ti dona guardati E' buon donare la cosa che non si può vendere Chi disse donna disse guai Abbi donna di te minore, se vuoi essere signore Chi donne pratica, giudizio perde La donna ha più capricci che ricci La donna oziosa non può essere virtuosa Dal mare sale e dalla donna male Donna buona vale una corona Donna che per amor si piglia, si tenga in briglia Donna e fuoco toccali poco Donna iraconda, mare senza sponda Donna vecchia, donna proverbiosa Donna e buoi dei paesi tuoi Donne, asini e noci vogliono le mani atroci Donne e sardine son buone piccoline Donna prudente è una gioia eccellente Dove la donna domina e governa, ivi sovente la pace non sverna Donna specchiante, poco filante La donna, il fuoco e il mare fanno l'uomo pericolare La donna raramente è bella ed onesta La donna sa dove nasce e non sa dove muore Le buone donne non hanno né occhi né orecchi Le donne s'attaccano sempre al peggio Le donne sono sante in chiesa, angeli in strada, diavole in casa, civette alla finestra e gazze alla porta Se le donne fossero d'oro, non varrebbero un quattrino Acqua, fumo e mala femmina cacciano la gente di casa Donna che ha molti amici, ha molte lingue mordaci Donna che ti stringe e le braccia al collo ti cinge, poco t'ama e molto finge, e infine ti brucia e tinge Donna, padella e lume sono gran consumo Donna savia e bella è preziosa anche in gonnella Donna pregata nega, trascurata prega Dove donna domina, tutto si contamina Donne e oche tienine poche Donne danno, fanno gli uomini e li disfanno Fiume, grondaia e donna parlatora mandan l'uomo di casa fuora A donna imbellettata voltagli le spalle Le donne e le ciliege son colorite per lor proprio danno Chi dorme non piglia pesci Chi ha da fare non dorme Chi ben dorme non sente le pulci Chi dorme non pecca Dov'entra la dote, esce la libertà Dote di donna non arricchì mai casa Gran dote, gran baldanza Chi ha le buche nelle gote si marita senza dote Le belle senza dote trovano più amanti che mariti L'elemosina non fa impoverire L'elemosina è fatta bene anche al Diavolo L'elemosina mantiene la casa L'elemosina si fa con la borsa e non con il bossolo Chi fa elemosina, presta e non dona All'uomo elemosiniero Iddio è tesoriero Gli errori de' medici son ricoperti dalla terra, quelli dei ricchi dai danari Errare è umano, perseverare è diabolico Non c'è uomo che non erri, né cavallo che non sferri Chi tenta di scusare un errore, erra un'altra volta Sbaglia il prete all'altare e il contadino all'aratro Non tutte le ciambelle riescono col buco Chi favella, erra Contano più gli esempi che le parole Gli esempi vivi spiegano le regole morte I cattivi esempi fanno finire gli uomini sulla forca I cattivi esempi si imitano facilmente, quelli buoni difficilmente Chi non fa prima, fa dopo Chi non fa quando può, non fa quando vuole Cosa fatta, capo ha E' meglio fare una cosa che desiderarla fatta Fa' oggi quello che devi fare domani Val più una cosa fatta che cento da fare Val più uno a fare che cento a comandare Altro è dire, altro è fare Tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare Fattore nuovo, tre dì buono Fammi fattore un anno, se sarò povero mio danno Cento scrivani non guardano un fattore e cento fattori non guardano un contadino Chi non ha fede non ne può dare Chi perde la fede, nessuno gli crede L'amore e la fede dall'opere si vede Quattrini e fede, meno che non si crede Figlie da maritare, fastidiose da governare Figlie, vigne e giardini, guardale dai vicini Figliuole e frittelle, quante più se ne fa, più vengon belle Tre figlie e una madre, quattro diavoli per un padre Una figlia, una meraviglia Con una figliola si fanno due generi Figlio troppo accarezzato non fu mai bene allevato Accasa il figlio quando vuoi e la figlia quando puoi Chi disse figliuoli disse duoli Chi ha figliuoli tutti i bocconi non sono suoi Chi non ha figliuoli non sa che sia amore Chi ha un figliuolo solo lo fa matto; chi ha un porco, lo fa grasso Figli piccoli fastidi piccoli, figli grandi fastidi grandi Chi ha figli grandi fuori li mandi Dove vi son figliuoli non vi sono né parenti né amici Figliuoli e lenzuoli non son mai troppi Figli d'un ventre non tutti d'una mente Pan di figliuoli, pan di duoli Figliuoli piccoli dolor di testa, fanciulli grandi dolor di cuore Figlio senza dolore, madre senza amore Figliuoli matti, uomini savi Alleva i figli poveretti, se li vuoi ricchi e benedetti Alla fortuna bisogna lasciar sempre una finestra aperta Come la fortuna toglie così dà Gli uomini sono la palla della fortuna Virtù e fortuna non stanno di casa insieme Fortuna cieca, i suoi acceca La fortuna, il fato ed il destino non valgono un quattrino Ci vuole un'oncia di fortuna e un diavolo che ti porti Chi crede alla fortuna fabbrica sulla rena La fortuna aiuta gli audaci La fortuna aiuta i matti e i fanciulli L'uomo ordisce e la fortuna tesse La ruota della fortuna non è sempre una La fortuna non vuol fare anticamera La fortuna ha i capelli dinanzi Fortuna i forti aiuta e i timidi rifiuta Chi ha portato la tonaca puzza sempre di frate Un male e un frate rade volte soli Frate che chiede per Dio, chiede per due Frate che fu soldato è più sperimentato Frati osservanti risparmiano il suo e mangiano quel degli altri I frati si uniscono senza conoscersi, stanno uniti senza amarsi e muoiono senza piangersi Dove non è regola, non ci stan frati Chi vuol aver sempre che fare, compri un orologio, prenda moglie 0 bastoni un frate Di amico menzognero e di frate senza monastero non ti curare Fuoco che arde in cima non ne fare stima Fuoco di camino non fece mai nessuno meschino Fuoco, lume e oriolo non ti fanno stare solo Dove si fa fuoco, nasce del fumo L'acqua, I'aria e il fuoco hanno la testa sottile L'acqua e il fuoco sono buoni servitori, ma cattivi padroni Rosso di fuoco dura poco Un legno non fa fuoco, due ne fanno poco, tre lo fanno tale che ognun si può scaldare Il gatto è la tigre di casa I1 gatto rinchiuso diventa un leone Chi non ha il gatto mantiene i topi e chi l'ha mantiene i topi e il gatto Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino E' male giudicare le unghie ai gatti Nessuno vuole attaccare il sonaglio alla gatta La gatta grassa fa onore alla casa Chi è geloso, è becco E' meglio esser geloso che becco Non c'è amore senza gelosia Frenesia, gelosia ed eresia mai son sanate per alcuna via La gelosia scopre l'amore Gelosia viene per impotenza, per opinione e per esperienza Assai vince chi non gioca Chi non vuol perdere non giochi Chi gioca per bisogno, perde per necessità Giocare è un avviamento a rubare Giocare e perdere lo sanno far tutti Si gioca per vincere Il gioco, il letto, la donna e il fuoco, non si contentan mai di poco Il giocatore ha il diavolo in cuore A casa di giocatore non manca mai dolore Guardati dall'uomo giocatore e da lite col tuo maggiore Il buon giudice, spesso udienza, raro credenza Chi compra un magistrato vende la giustizia Da giudice che pende, giustizia invan si attende E' meglio una mano dal giudice che un abbraccio dall'avvocato I giuramenti degli uomini sono i traditori delle donne Un giuramento distrugge l'altro Giuramento d'amante, poco conta e meno vale La guerra fa i ladri e la pace li impicca La guerra nasce da due parole: «mio» e «tuo» Guerra peste e carestia vanno sempre in compagnia Chi vuole la pace prepari la guerra La guerra cerca la pace Chi va alla guerra mangia male e dorme in terra Guerra cominciata, inferno scatenato Chi fa buona guerra, ha buona pace A tempo di guerra con le bugie non si governa Tutti i gusti sono gusti Gusto pazzo, amor guasto A gusto guasto non è buono alcun pasto Ognuno impara a sue spese Savio è colui che impara a spese altrui Vivendo si impara Fino alla bara sempre se ne impara Sbagliando si impara Quello che si impara a proprie spese, non lo si dimentica facilmente Non si è mai troppo vecchi per imparare Impara piangendo e riderai guadagnando Presto imparato, presto dimenticato Chi dice male, I'indovina quasi sempre I matti e i fanciulli indovinano Vecchio che non indovina, non vale una sardina Alla prima non s'indovina Chi fosse indovino, sarebbe ricco Chi ben congettura, ben indovina L'inferno e i tribunali son sempre aperti Di buoni propositi è pieno l'inferno Chi vuol provar le pene dell'inferno: d'estate il fabbro e l'ortolan d'inverno |
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